EMERGENZA COVID19

TAMPONE MOLECOLARE COVID-19 : TEST MOLECOLARE

Il test molecolare COVID-19, detto anche tampone molecolare ,è l’esame diagnostico di riferimento internazionale per la rilevazione di SARS-CoV-2.

Quest’analisi identifica tracce specifiche del genoma del coronavirus a partire da un tampone naso/faringeo.

Il test conferma la presenza di infezione in soggetti sintomatici , pre-sintomatici o asintomatici.

Il campione di secrezioni respiratorie viene processato con una tecnica di biologia molecolare chiamata rt-Real Time PCR che combina due PCR : prima una RT-PCR e ,successivamente, una Real Time PCR per la rilevazione del genoma del virus SARS-CoV-2. Il risultato è la rilevazione di tracce piccolissime di RNA virale con conseguente alta sensibilità diagnostica.

IL laboratorio è stato ammesso , con atto dirigenziale n. 70 del 17/03/2021 a far parte della Rete regionale dei Laboratori Sars-CoV-2 per l’esecuzione dei test molecolari e antigenici rapidi.

TEST ANTIGENICO RAPIDO DI 3° GENERAZIONE

Questa tipologia di test è basato sulla ricerca, in campioni di tampone naso/faringeo umano, di proteine virali (antigeni).

Il test da noi utilizzato è un TEST RAPIDO DI 3° GENERAZIONE con lettura in immunofluorescenza utilizzando uno strumento Analizer CHF 200 , che permette la rilevazione quantitativa dell’antigene della proteina nucleocapsidica SARS-CoV-2.

Il risultato è disponibile entro 15 – 30  minuti e presenta una sensibilità del 98,3 % e una specificità del 100% confrontata con il test molecolare.  

    Principio di lettura                                            

Dopo che il campione, opportunamente preparato con un reagente fluorescente, viene aggiunto al pozzetto della card, questo migra lungo la striscia reattiva e incontra delle zone in cui sono depositati anticorpi specifici che immobilizzano l’ analita presente nel campione. Il sistema utilizza un Led come sorgente di eccitazione luminosa. La luce emessa a seguito dell’eccitazione viene misurata dal fluorimetro, e la concentrazione dell’analita viene calcolata attraverso una curva di calibrazione.

È opportuno precisare che l’esecuzione dell’analisi su tamponi freschi aumenta la sensibilità e specificità del metodo.

Risultati falso-negativi si possono riscontrare in presenza di bassa carica virale.

Con la Circolare 705 del 08/01/2021 il Ministero della Salute ha riconosciuto la validità dei test antigenici rapidi di ultima generazione che hanno mostrato risultati sovrapponibili ai test molecolari specialmente se utilizzati entro la prima settimana di infezione.

Qualora le condizioni cliniche del paziente mostrino delle discordanze con il test di ultima generazione il tampone molecolare analizzato con la metodologia RT-PCR rimane comunque l’esame diagnostico più accurato per la conferma del Covid-19.

Il test viene eseguito con prenotazione, esclusivamente presso la nostra sede (non domiciliare), osservando orari diversi  dagli utenti che accedono alla struttura per altre tipologie di prestazioni . 

I locali adibiti all’esecuzione dei tamponi sono sanificati giornalmente per  garantire la massima protezione agli operatori e alla clientela.

TEST SIEROLOGICO : DOSAGGIO IgG e IgM CON INDICE DI POSITIVITA’


I nuovi kit ELISA per la diagnosi sierologica da infezione da SARS-CoV-2 sono sviluppati in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, dove il virus circolante in Italia è stato isolato per la prima volta. L’antigene usato nella fase solida del kit è preparato, seguendo un protocollo proprietario brevettato, nei nostri laboratori BSL3 ad alto contenimento biologico partendo dal virus nativo, opportunamente inattivato, per renderne totalmente sicura la manipolazione. I nostri kit consentono la rilevazione dei vari isotipi anticorpali nel siero: IgA, IgG e IgM ed prodotti nella risposta immune contro il virus. In generale, la rilevazione delle IgM – anticorpi prodotti nelle fasi precoci post-infezione – è un marcatore di fase acuta, mentre le IgG sono prodotte in una fase più tardiva. Se un paziente è stato in contatto con altro Coronavirus in passato, comunque, il titolo delle IgG può innalzarsi molto rapidamente, prima di quello delle IgM e delle IgA. 

La rilevazione delle IgA è di particolare interesse nel caso di infezione da SARS-CoV-2, dato che tali anticorpi sono prodotti a livello delle mucose respiratorie, allo scopo di legarsi al virus impedendone l’ingresso nell’organismo, e sono quindi un efficace marcatore di fase acuta. 

ELISA Indiretto 

La scelta dell’antigene nativo è dettata dal fatto che il SARS-CoV-2 è un virus “nuovo” per cui l’uso del virione “intero” consente di determinare anticorpi diretti contro tutte le proteine virali, anche nel loro stato conformazionale naturale. I test molecolari sono sensibili nelle fasi iniziali dell’infezione da SARS-CoV-2, con un tasso di positività maggiore del 90% entro i primi tre giorni dall’inizio di sintomi, per poi declinare al di sotto dell’80% al sesto giorno e giungere al di sotto del 50% dopo 14 giorni. In particolare, la sensibilità dei test molecolari è superiore a quelli sierologici se eseguiti entro 5,5 giorni dall’esordio dei sintomi, mentre successivamente la determinazione delle IgM e delle IgA risulta più sensibile. Nei pazienti asintomatici, la metodica molecolare eseguita da sola ha una sensibilità del 52%, ma la simultanea determinazione delle IgM ed IgA fa innalzare il livello ad oltre il 96%. 

I test sierologici sono complementari a quelli molecolari e sono particolarmente utili nel caso di pazienti asintomatici perché permettono di evidenziarne la risposta immunitaria nei confronti del virus e quindi di stimare il reale tasso di incidenza dell’infezione nella popolazione. 

Elaborazione dati di letteratura sull’andamento dei positivi da SARS-CoV-2 in relazione al titolo anticorpale IgG IgM IgA con PCR dei test molecolari (vedi bibliografia). 



INTERPRETAZIONE DEL TEST SIEROLOGICO PER COVID 19 

IgM Negative / IgG Negative

Nel sangue non sono presenti anticorpi IgG o IgM. E’ probabile dunque che non abbiamo contratto l’infezione oppure siamo in fase di incubazione. E’ importante continuare a seguire tutte le misure di contenimento previste dalla legge. 

IgM Positive / IgG Negative

 È probabile che abbiamo contratto l’infezione e ci troviamo nella fase precoce della malattia dunque possiamo trasmetterla. In questo caso, dobbiamo riferirci alle Autorità Sanitarie locali o al Medico di Medicina Generale, i quali probabilmente ci indirizzeranno verso l’esecuzione di un tampone molecolare per la ricerca diretta del virus. 

IgM Positive / IgG Positive

È probabile che il nostro organismo sia venuto a contatto con il virus e ci troviamo in una fase intermedia dell’infezione e dunque possiamo trasmetterla ad altri, pertanto dobbiamo subito comunicare l’esito alle Autorità Sanitarie locali o al Medico di Medicina Generale. 

IgM Negative / IgG Positive

Probabilmente ci troviamo nella fase avanzata dell’infezione, oppure siamo già guariti e abbiamo sviluppato una risposta immunitaria contro il virus. Allo stadio delle conoscenze attuali, non è ancora possibile escludere la recidiva di questo tipo d’infezione in rapporto alla quantità di anticorpi presenti.

TEST SIEROLOGICO QUANTITATIVO – ANTICORPI ANTI PROTEINA S (SPIKE)

Dosaggio quantitativo per la ricerca di anticorpi anti-proteina S (SPIKE) del SARS-Cov2. Il test è attualmente lo strumento più adatto per valutare l’immunità acquisita a seguito del vaccino o della malattia perchè è in grado di individuare gli anticorpi IgG verso il segmento S-RDB (S protein Receptor-Binding Domain), una classe di anticorpi in grado di neutralizzare il virus Sars-CoV-2 e renderlo non più infettivo per le cellule dell’organismo.

In questo modo è possibile verificare e monitorare l’efficacia della protezione acquisita da infezione naturale al Covid-19 o tramite vaccino.

Il test per la ricerca di anticorpi anti-proteina S(Spike) può essere utile:

  • a chi vuole verificare se è venuto a contatto con il virus e quindi ha sviluppato anticorpi neutralizzanti;
  • a chi ha già completato la somministrazione del vaccino anti Sars-CoV-2 (entrambe le dosi) e desideri verificare la successiva produzione di anticorpi ( e loro relativa durata ,attraverso misurazioni ripetute nel tempo).

Secondo raccomandazioni ,l’analisi sierologica andrebbe eseguita dopo circa tre settimane nei soggetti che hanno contratto l’infezione e sono successivamente risultati negativi al tampone molecolare. Mentre, nei soggetti sottoposti a vaccinazione è consigliabile eseguirlo dopo circa due settimane dalla somministrazione della seconda dose.

Il vaccino anti-Covid , induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione contro il Covid-19 producendo determinati anticorpi capaci di evitare l’ingresso nelle nostre cellule del virus responsabile della malattia. Gli anticorpi di protezione devono essere in grado di riconoscere e neutralizzare la proteina Spike, sistema di veicolo con cui il virus attacca le cellule , impedendogli di infettarle . Il test ricerca e quantifica la presenza di anticorpi neutralizzanti Covid-19 ed è indicato , quindi , per chi è stato già vaccinato o per chi ha contratto il coronavirus ed è , in definitiva , utile per la determinazione quantitativa degli anticorpi IgG post vaccinazione o infezione da Covid-19.


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