EMERGENZA COVID19


Test ELISA per la diagnosi sierologica di infezione da Covid-19

I nuovi kit ELISA per la diagnosi sierologica da infezione da SARS-CoV-2 sono sviluppati in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, dove il virus circolante in Italia è stato isolato per la prima volta. L’antigene usato nella fase solida del kit è preparato, seguendo un protocollo proprietario brevettato, nei nostri laboratori BSL3 ad alto contenimento biologico partendo dal virus nativo, opportunamente inattivato, per renderne totalmente sicura la manipolazione. I nostri kit consentono la rilevazione dei vari isotipi anticorpali nel siero: IgA, IgG e IgM ed prodotti nella risposta immune contro il virus. In generale, la rilevazione delle IgM – anticorpi prodotti nelle fasi precoci post-infezione – è un marcatore di fase acuta, mentre le IgG sono prodotte in una fase più tardiva. Se un paziente è stato in contatto con altro Coronavirus in passato, comunque, il titolo delle IgG può innalzarsi molto rapidamente, prima di quello delle IgM e delle IgA. 

La rilevazione delle IgA è di particolare interesse nel caso di infezione da SARS-CoV-2, dato che tali anticorpi sono prodotti a livello delle mucose respiratorie, allo scopo di legarsi al virus impedendone l’ingresso nell’organismo, e sono quindi un efficace marcatore di fase acuta. 

ELISA Indiretto 

La scelta dell’antigene nativo è dettata dal fatto che il SARS-CoV-2 è un virus “nuovo” per cui l’uso del virione “intero” consente di determinare anticorpi diretti contro tutte le proteine virali, anche nel loro stato conformazionale naturale. I test molecolari sono sensibili nelle fasi iniziali dell’infezione da SARS-CoV-2, con un tasso di positività maggiore del 90% entro i primi tre giorni dall’inizio di sintomi, per poi declinare al di sotto dell’80% al sesto giorno e giungere al di sotto del 50% dopo 14 giorni. In particolare, la sensibilità dei test molecolari è superiore a quelli sierologici se eseguiti entro 5,5 giorni dall’esordio dei sintomi, mentre successivamente la determinazione delle IgM e delle IgA risulta più sensibile. Nei pazienti asintomatici, la metodica molecolare eseguita da sola ha una sensibilità del 52%, ma la simultanea determinazione delle IgM ed IgA fa innalzare il livello ad oltre il 96%. 

I test sierologici sono complementari a quelli molecolari e sono particolarmente utili nel caso di pazienti asintomatici perché permettono di evidenziarne la risposta immunitaria nei confronti del virus e quindi di stimare il reale tasso di incidenza dell’infezione nella popolazione. 

Elaborazione dati di letteratura sull’andamento dei positivi da SARS-CoV-2 in relazione al titolo anticorpale IgG IgM IgA con PCR dei test molecolari (vedi bibliografia). 



INTERPRETAZIONE DEL TEST SIEROLOGICO PER COVID 19 

IgM Negative / IgG Negative

Nel sangue non sono presenti anticorpi IgG o IgM. E’ probabile dunque che non abbiamo contratto l’infezione oppure siamo in fase di incubazione. E’ importante continuare a seguire tutte le misure di contenimento previste dalla legge. 

IgM Positive / IgG Negative

 È probabile che abbiamo contratto l’infezione e ci troviamo nella fase precoce della malattia dunque possiamo trasmetterla. In questo caso, dobbiamo riferirci alle Autorità Sanitarie locali o al Medico di Medicina Generale, i quali probabilmente ci indirizzeranno verso l’esecuzione di un tampone molecolare per la ricerca diretta del virus. 

IgM Positive / IgG Positive

È probabile che il nostro organismo sia venuto a contatto con il virus e ci troviamo in una fase intermedia dell’infezione e dunque possiamo trasmetterla ad altri, pertanto dobbiamo subito comunicare l’esito alle Autorità Sanitarie locali o al Medico di Medicina Generale. 

IgM Negative / IgG Positive

Probabilmente ci troviamo nella fase avanzata dell’infezione, oppure siamo già guariti e abbiamo sviluppato una risposta immunitaria contro il virus. Allo stadio delle conoscenze attuali, non è ancora possibile escludere la recidiva di questo tipo d’infezione in rapporto alla quantità di anticorpi presenti.


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